Eccomi

 

fumetto

La scorsa notte, insonne come sempre, pensavo a come dar vita a questo blog. E mi è venuto in mente quando ho ricevuto il mio primo diario, quello <segreto>. Aveva il lucchetto e  la chiavetta che furbamente tenevo legata al diario stesso. Per nn perderla è chiaro! E le agende scolastiche? Quelle che con il passare dei mesi si gonfiavano come le spalline gonfiavano i nostri maglioni tipo rugbisti (maledetti anni’80). Li nascondevo ovunque. Ma mia madre, mamma di tre figlie femmine, sapeva arrivare ad ogni mio studiato nascondiglio.

 

E quindi la domanda è: ma come mai adesso ho tutta questa smania di scrivere gli affari miei in modo così plateale? E cmq preferisco sempre che mia madre nn legga.

Cose da grafici. Più o meno.

Il mio marchio un po’ fumettoso è l’evoluzione di un segno con il quale firmavo i miei quadri (quando avevo del tempo per fare le cose che mi piacevano parecchio).

Tipo lui qui sotto

1_quadroEra una specie di monogramma che rappresentava il mio soprannome <Beba>. L’evoluzione delle cose lo ha reso più morbido e questo non è un caso. Ha fluttuato nell’aria e si è adattato al mio carattere.

Ecco le origini. Di lui, di me e dei miei pensieri di allora.

2_marchio1

 

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